Caso clinico di un paziente uomo di 47 anni con dolore pelvico cronico.

Focus: Piano Pelvico

Risolvere un disagio intimo e silenzioso

Il paziente

Uomo di 47 anni da oltre 5 anni insorgenza di episodi di dolore a tipo bruciore tra la regione anale e scrotale, con successivo interessamento della radice di coscia, glutea, scroto.
Il quadro iniziale

Sono stati effettuati vari accertamenti dermatologici che hanno escluso competenza.
Il paziente ha iniziato una terapia con Laroxyl 5 gtt. Dopo un parziale miglioramento il trattamento è stato rapidamente sospeso per sedazione e stipsi severa.

L' approccio

Abbiamo eseguito una valutazione neurologica del piano pelvico per escludere una nevralgia del pudendo effettuando oltre alla valutazione clinica neurologica un EMG piano pelvico e riflesso bulbo-cavernoso risultati nella norma. Ha effettuato RM pelvica risultata nella norma. Il problema non era negli organi, ma secondario a processi di sensitizzazione centrale.

Il risultato

Spostando l'attenzione sulla causa neurologica, abbiamo iniziato un percorso di cura mirato. Il paziente ha finalmente trovato una spiegazione al suo dolore e, con la terapia adeguata, ha potuto controllare il suo disturbo ed ottenere una vita regolare.

Un approccio che unisce competenza ed empatia

L’unione tra competenza tecnica e attenzione umana ha progressivamente definito il mio modo di fare medicina.
Curare una persona non significa solo proporre un trattamento, ma condividere le sue preoccupazioni, chiarire ciò che sta accadendo nel suo sistema nervoso e accompagnarla in un percorso di comprensione e consapevolezza.

Comprendere la malattia significa anche comprenderne l’impatto sulla vita quotidiana del paziente. Per questo considero fondamentale instaurare una relazione basata sull’ascolto, sulla chiarezza e sulla fiducia reciproca.

Il tempo come parte della cura

In un contesto ambulatoriale che posso gestire autonomamente, senza vincoli esterni, ho scelto di rimettere il paziente al centro della visita, dedicando a ogni persona lo spazio necessario per comprendere, domandare e affrontare il proprio percorso con maggiore serenità.